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economics:studenti

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   * Alcuni docenti non vogliono ricevere email riguardanti la tesi triennale prima che uno studente li abbia selezionati come relatore di tesi triennale tramite l'interfaccia ufficiale; altri apprezzano decisamente scambiare due parole prima: io sono del secondo tipo, quindi una email "perlustrativa" è ben accetta.   * Alcuni docenti non vogliono ricevere email riguardanti la tesi triennale prima che uno studente li abbia selezionati come relatore di tesi triennale tramite l'interfaccia ufficiale; altri apprezzano decisamente scambiare due parole prima: io sono del secondo tipo, quindi una email "perlustrativa" è ben accetta.
  
-  * In ogni caso è **caldamente raccomandato** che nel primo contatto un laureando indichi almeno approssimativamente uno o più argomenti su cui gradirebbe svolgere la tesi. Non importa se c'è incertezza tra temi anche molto diversi, non importa se i temi si rilevano in seguito inadeguati... l'importante è avere un minimo di iniziativa e dare un'indicazione dei propri interessi. Limitarsi a scrivere "vorrei una tesi in economia politica**non è** partire con il piede giusto.+  * In ogni caso è **caldamente raccomandato** che nel primo contatto un laureando indichi almeno approssimativamente uno o più argomenti su cui gradirebbe svolgere la tesi. Non importa se c'è incertezza tra temi anche molto diversi, non importa se i temi si rilevano in seguito inadeguati... l'importante è avere un minimo di iniziativa e dare un'indicazione dei propri interessi. Dato che l'Economia Politica è un ambito vastissimo, limitarsi a scrivere "vorrei una tesi in Economia Politica" non è partire con il piede giusto.
  
   * Al primo contatto, indicare anche la sessione di laurea a cui si pensa di poter ragionevolmente puntare (non importa se poi le cose vanno diversamente dal previsto, basta cercare di essere realistici) e brevemente gli esami ancora da sostenere.   * Al primo contatto, indicare anche la sessione di laurea a cui si pensa di poter ragionevolmente puntare (non importa se poi le cose vanno diversamente dal previsto, basta cercare di essere realistici) e brevemente gli esami ancora da sostenere.
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   * Ogni forma di plagio (copiare tesi altrui, copiare testi esistenti, o prodotti da intelligenza artificiale - non importa se dal nulla o come traduzioni di altri testi -, farsi scrivere anche solo parti di tesi da altri) è vietata e sarà punita. Considero tollerabile un utilizzo di chatbot come aiuto alla ricerca (es. per suggerimenti bibliografici, ovviamente da prendere con le molle e verificare!), ma devo essere informato a riguardo, e in ogni caso nessuna parte del testo della tesi deve essere stata prodotta dal chatbot.   * Ogni forma di plagio (copiare tesi altrui, copiare testi esistenti, o prodotti da intelligenza artificiale - non importa se dal nulla o come traduzioni di altri testi -, farsi scrivere anche solo parti di tesi da altri) è vietata e sarà punita. Considero tollerabile un utilizzo di chatbot come aiuto alla ricerca (es. per suggerimenti bibliografici, ovviamente da prendere con le molle e verificare!), ma devo essere informato a riguardo, e in ogni caso nessuna parte del testo della tesi deve essere stata prodotta dal chatbot.
  
-  * Dal punto di vista più banalmente tipografico, io pur lasciando la massima libertà consiglio di considerare la possibilità di scrivere la tesi in LaTeX anziché con un programma tipo Microsoft Word, LibreOffice o Google Docs. Richiede un minimo sforzo iniziale, che poi però è ampiamente ripagato dalla facilità dell'impaginazione e dalla qualità del risultato (e se si sta lavorando alla tesi triennale, tornerà utile nello scrivere la tesi specialistica, e a maggior ragione se si prevede in futuro di lavorare nell'ambito della ricerca). Il modo più facile per sperimentare LaTeX è partire da un template, ad esempio il seguente: https://it.overleaf.com/latex/templates/template-tesi-universita-di-pisa/xwjmznxbtszd cliccando su "open as template". Si può anche lavorare direttamente in Overleaf, o alternativamente con un programma offline (es. TeXworks è piuttosto standard).+  * Dal punto di vista tipografico, io pur lasciando la massima libertà consiglio di considerare la possibilità di scrivere la tesi in LaTeX anziché con un programma tipo Microsoft Word, LibreOffice o Google Docs. Richiede un minimo sforzo iniziale, che poi però è ampiamente ripagato dalla facilità dell'impaginazione e dalla qualità del risultato (e se si sta lavorando alla tesi triennale, tornerà utile nello scrivere la tesi specialistica, e a maggior ragione se si prevede in futuro di lavorare nell'ambito della ricerca). Il modo più facile per sperimentare LaTeX è partire da un template, ad esempio il seguente: https://it.overleaf.com/latex/templates/template-tesi-universita-di-pisa/xwjmznxbtszd cliccando su "open as template". Si può anche lavorare direttamente in Overleaf, o alternativamente con un programma offline (es. TeXworks è gratuito e piuttosto diffuso).
  
   * In qualsiasi modo si scriva la tesi, alla fine verrà consegnata una versione pdf, ma per la/le mia/e verifica/he in corso d'opera mi è molto più pratico avere la versione modificabile, quindi un documento Word o un sorgente LaTeX (o anche solo un link a un progetto Overleaf).   * In qualsiasi modo si scriva la tesi, alla fine verrà consegnata una versione pdf, ma per la/le mia/e verifica/he in corso d'opera mi è molto più pratico avere la versione modificabile, quindi un documento Word o un sorgente LaTeX (o anche solo un link a un progetto Overleaf).
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   * Operativamente, google scholar ( https://scholar.google.com ) è uno strumento utilissimo non solo per cercare letteratura su un dato argomento, ma anche per ottenere la citazione completa di un'opera (cliccando su "Cita" sotto l'articolo desiderato) per riportarla in bibliografia. Tenere presente che è un database molto grande ma non sempre affidabile. Dal punto di vista della ricerca, può fornire riferimenti a letteratura di scarso valore: per quanto non sia affatto ovvio identificare il valore di un'opera, indicativamente si può ritenere che una rivista di economia sia quantomeno rispettabile se compare in un ranking come quello RePEc ( https://ideas.repec.org/top/top.journals.all.html ). Dal punto di vista della formattazione delle citazioni, banalmente Scholar fa molti errori, quindi vanno verificate (es. spesso saltano le maiuscole dei titoli o dei nomi delle riviste).   * Operativamente, google scholar ( https://scholar.google.com ) è uno strumento utilissimo non solo per cercare letteratura su un dato argomento, ma anche per ottenere la citazione completa di un'opera (cliccando su "Cita" sotto l'articolo desiderato) per riportarla in bibliografia. Tenere presente che è un database molto grande ma non sempre affidabile. Dal punto di vista della ricerca, può fornire riferimenti a letteratura di scarso valore: per quanto non sia affatto ovvio identificare il valore di un'opera, indicativamente si può ritenere che una rivista di economia sia quantomeno rispettabile se compare in un ranking come quello RePEc ( https://ideas.repec.org/top/top.journals.all.html ). Dal punto di vista della formattazione delle citazioni, banalmente Scholar fa molti errori, quindi vanno verificate (es. spesso saltano le maiuscole dei titoli o dei nomi delle riviste).
  
-  * Chi usa LaTeX ha a disposizione un sistema di gestione della bibliografia molto pratico, che permette di risparmiare tempo. Un esempio è disponibile nel template indicato sopra; ma per una tesi di economia, suggerisco di inserire la riga ''\usepackage[authoryear]{natbib}'' verso l'inizio del documento (dopo ''\documentclass''), e sostituire la riga ''\bibliographystyle{plain}'' con ''\bibliographystyle{chicago}''. Le informazioni sulla letteratura citata andranno nel file ''chapters/Bibliografia.bib'', e anche in questo caso si possono trovare in Google Scholar già formattate, scegliendo il formato "BibTeX".+  * Chi usa LaTeX ha a disposizione un sistema di gestione della bibliografia molto pratico, che permette di risparmiare tempo. Un esempio è disponibile nel template indicato sopra; ma per una tesi di economia, suggerisco di inserire la riga ''\usepackage[authoryear]{natbib}'' verso l'inizio del documento (dopo ''\documentclass''), e sostituire la riga ''\bibliographystyle{plain}'' con ''\bibliographystyle{chicago}''. Le informazioni sulla letteratura citata andranno nel file ''chapters/Bibliografia.bib'', e anche in questo caso si possono trovare in Google Scholar già formattate, scegliendo il formato "BibTeX". Le diverse forme di citazioni indicate sopra (con/senza parentesi) si ottengono con i comandi ''\cite{}'', ''\citep{}'' e ''\citealp{}''
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 +==== Sitografia ==== 
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 +  * Eventuali indirizzi web, soprattutto se pochi, possono essere riportati nella posizione dove vengono citati, ad esempio in nota a pie' di pagina, come nell'esempio che segue. 
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 +       Non di rado, sviluppi tecnologici rivoluzionari risultano in applicazioni 
 +       economiche di natura altrettanto rivoluzionaria.¹ 
 +       [...] 
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 +       ¹ https://xkcd.com/808/ 
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 +  * Se si sceglie di stilare una vera e propria sitografia, es. posta dopo la bibliografia, questa **non sostituisce** l'obbligo di **accompagnare** la propria tesi con fonti puntuali. Es. nell'esempio sopra, la semplice inclusione del sito web nella sitografia **non sostituisce** la nota a pie' di pagina. Alternativamente, si può assegnare ad ogni indirizzo in sitografia un codice ed utilizzarlo come una citazione di articolo, es. 
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 +       Non di rado, sviluppi tecnologici rivoluzionari risultano in applicazioni 
 +       economiche di natura altrettanto rivoluzionaria (XKCD, 2010). 
 +       [...] 
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 +       Sitografia 
 +       [...] 
 +       XKCD, 2010: "The Economic Argument", https://xkcd.com/808/ 
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 +  * Wikipedia può essere uno strumento formidabile, e del tutto legittimo, per farsi una prima idea su un tema nuovo. Ma **non costituisce una fonte** valida per un qualsiasi lavoro accademico, inclusa una tesi di laurea. Fortunatamente, le pagine Wikipedia sono spessissimo corredate di fonti utili e valide, quindi Wikipedia può essere un valido strumento anche di ricerca di fonti. Ma non va riportata la pagina stessa di Wikipedia, né nel testo/nota a pie' di pagina né in una sitografia (può essere una **rara** eccezione il caso in cui la pagina abbia, al di là delle informazioni, una qualità espositiva che rappresenta un valore aggiunto di utilità per un lettore, nel qual caso si potrà scrivere nel testo qualcosa come "//un'esposizione particolarmente chiara di questa questione si può trovare alla pagina Wikipedia su XYZ//".).
economics/studenti.1719397087.txt.gz · Ultima modifica: 2024/06/26 12:18 da pietro